Alla vigilia della Vuelta 2026, Tadej Pogačar sembra pronto a completare la collezione dei Grandi Giri e a rafforzare il confronto con Eddy Merckx. Il suo dominio, però, racchiude un paradosso: è il corridore più spettacolare della sua epoca, capace di accendere le gare da lontano, ma anche quello che rischia di renderne prevedibile il risultato. Il ciclismo ha bisogno di Pogačar, ma anche di qualcuno capace di batterlo.